venerdì 19 marzo 2010

Scappare




Me ne andrò all'Ovest...lontano.

Non importa dove...basta
andarsene....”







Si è sempre troppo grandi, passata una certa età, per ricominciare, cancellare, perdonare i torti della vita.

Ma per scappare no.

Scappare perché ci si sente in trappola, feriti, amareggiati ,delusi, tristi, sconsolati, malinconici, sognatori, perché si crede di potercela fare, perché,come Holden, si ha voglia di stare soli,perché ci si sente piccini in un mondo di giganti ,che non badano a dove camminano e che, comunque, non si accorgerebbero di averci schiacciato.
L'oppressione di una vita che non sentiamo appartenerci è una sensazione di sconforto e di malinconia.
Scappare però quasi mai è la soluzione.
Ci si illude di trovare qualche cosa di meglio, di più appagante, rassicurante.
Si spera di trovare una soluzione ai problemi, un lavoro, il calore di persone diverse da quelle di cui ci eravamo circondati e che , spesso, sono il motivo per cui ce ne vogliamo andare.

Sono soprattutto le persone che aveva avuto intorno, a persuadere Holden ad andarsene.
Si sogna una casa migliore, un lavoro migliore, persone migliori, insomma, un'esistenza migliore.
Ma spesso non ci si accorge di quanto la vita ci abbia saputo donare, senza che noi nemmeno lo avessimo dovuto desiderare.
Senza aver provato la tristezza,la depressione , la solitudine, non si riuscirebbe mai a capire veramente quale sensazione meravigliosa possa essere la felicità.
Sognare di scappare è una cosa, ma trovare quello che sogni è tutta un'altra storia; e, purtroppo, spesso te ne accorgi solo dopo aver vissuto in un'altra realtà che non è la tua, che non ti appartiene, che ti soffoca in modo lento ma inesorabile.


Baldisseri Francesca

18 commenti:

  1. chi l'ha scritto?

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  2. Mancano:
    1- titolo
    2- giustificazione margini
    3- firma
    4- le prime righe, quelle virgolettate, vanno in corsivo

    Fai in fretta queste modifiche

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  3. Un bel post.
    Scappare. Quante volte ci coglie il bisogno di lasciare tutto? Andarcene per riconquistare la nostra vita e la nostra felicità.
    Non avevo mai considerato quest'elemento del giovane Holden, molto molto pirandelliano.
    Complimenti

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  4. A volte , secondo me , bisogna saziare questa voglia.Se ci sentiamo soffocare troppo,bisogna seguire i propri istinti e andarsene. Quando sei lontano da tutto e da tutti senti delle mancanze e così capisci chi è veramnete importante per te e puoi tornare alla normalità più consapevole.

    Marta Iselle

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  5. Sono d’accordo con Marta … anche se solo per un’ora, ogni tanto abbiamo bisogno di stare un po’ da soli, per confidarci con noi stessi e sentirci unici e indipendenti. Poi, una parte di noi vorrebbe restare, mentre l’altra ci consiglia di tornare. La maggior parte delle volte si ascolta la proposta migliore.
    Giulia Vigolo

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  6. Sono d’accordo con Marta … anche se solo per un’ora, ogni tanto abbiamo bisogno di stare un po’ da soli, per confidarci con noi stessi e sentirci unici e indipendenti. Poi, una parte di noi vorrebbe restare, mentre l’altra ci consiglia di tornare. La maggior parte delle volte si ascolta la proposta migliore.
    Giulia Vigolo

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  7. Bel post complimenti. È vero, tutti hanno dei momenti in cui sentono la necessità di stare da soli e voler abbandonare tutto. In alcuni casi certi pensano di voler andarsene per sempre e lasciarsi il passato alle spalle, ma tutti prima o poi tornano indietro.
    Matteo Atanasio

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  8. Si Bel post, sono particolarmente d'accordo con Matteo, tutti hanno il bisogno, prima o poi, di entrare in una nuova dimensione, in una nuova realtà diversa da quella che ci circonda, che molte volte vorremmo cambiare perché ci annoia, non ci piace, ci dà fastidio e quant'altro. Holden ha voluto trovare una nuova realtà che facesse al caso suo, poiché la sua vita piena di "balordi", come li chiama lui, non era oramai monotona, voleva provare esperienze nuove, voleva provare a sentirsi grande, ma alla fine ha capito che ogni cosa sarebbe venuta a suo tempo e quindi è tornato indietro.

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  9. Bel post complimenti!!!
    L'idea di scappare o propio il sogno di farlo è una cosa che per certi versi può spaventare ma secondo me più che altro è eccitante. Trovarsi una vita in un posto nuovo, dove non si conosce nessuno, dove si può riiniziare da zero tutto questo sicuramente fa pensare ad una grande avventura, ad un'esperienza elettrizzante che cambia la vita ad una persona.

    Lombarda Diego

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  10. Penso sia capitato proprio a tutti di sentire il bisogno di andarsene ma secondo me quasi nessuno lo fa; a me manca il coraggio, non riuscirei mai ad abbandonare tutto, anche nella situazione più difficile e più sconfortante. Quando colgo dentro di me questo bisogno prendo la moto e vado a farmi un bel giretto, alcune volte percorro strade precise, strade verso cui il mio bisogno di scappare mi guida. Personalmente, se proprio dovessi decidere di scappare, non riuscirei a lasciare proprio tutto: qualcosa o qualcuno me lo porterei sempre dietro.
    Alessia Zaroccolo

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  11. Effettivamente è vero: quando si incontrano difficoltà di una certa importanza, spesso si tende a scappare, a fuggire, con la convinzione di trovare situazioni migliori altrove. Secondo me però, le difficoltà che si presentano vanno affrontate, perchè sono proprio queste difficoltà che fanno crescere. Per cui, come c'è anche scritto nel post, per me scappare non è mai una soluzione utile.
    Il post è comunque molto ben curato e approfondito.

    Gian Marco Carlan

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  12. Bel post, veramente ben scritto. Scappare risulta sempre la soluzione più semplice. Basti pensare a casi anche molto più banali come il bruciare un giorno di scuola; per paura di una verifica o di un interrogazione si scappa dalla realtà. Talvoltà non si ha il coraggio di affrontare la realtà e si preferisce illudersi che fuggendo di risolva tutto.

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  13. Sì, concordo anch'io sul fatto che il post è veramente ben scritto. Comunque Marco qui il discorso non è tanto "scappare dalle nostre responsabilità" ma bensì "scappare da un mondo che non ci piace affatto". Le due cose sono diverse: la prima è dettata soprattutto da una debolezza interiore, dalla paura di non farcela (vedi esempio del bruciare un giorno di scuola); la seconda è dettata da stati d'animo molto più profondi ben illustrati ed elencati nel post nelle prime righe (sconforto in primis direi, poi solitudine, amarezza ecc.). Ancora complimenti Francesca.

    Luca Mattarolo

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  14. Non concordo pienamente con Luca.."scappare da un mondo che non ci piace affatto" può essere dovuto che lo riteniamo troppo difficile, troppo brutto per essere affrontato...e comunque la scuola fa sempre parte di questo mondo, del nostro mondo, bruciare la scuola equivale, almeno secondo me a non prendersi le proprie responsabilità perchè quel giorno c'è un compito o un interrogazione, non abbiamo studiato, e non vogliamo affrontarla, ma potrebbe essere dovuto a motivi molto più gravi e profondi..
    Comunque bel post Francesca..ogni tanto concordo, tutti hanno bisogno di scappare, anche se non nel vero senso della parola, almeno di staccare la spina...

    Elia Bonetto

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  15. Non riesco a trovare la differenza tra "un mondo che non ci piace affatto" e "un mondo che riteniamo troppo difficile, troppo brutto per essere affrontato".
    Comunque sono d'accordo con Luca riguardo a ciò che ha detto, anche perché con il bruciare si scappa solo momentaneamente da un caso di responsabilità, non da una responsabilità generale, perché ad esempio l'interrogazione bisognerà recuperarla.
    Vorrei aggiungere che uno non scappa solo per fuggire da un mondo che lo opprime, ma può scappare anche da un mondo che non gli offre le possibilità che cerca (anche se uno in quel caso non scappa definitivamente perchè nella maggior parte dei casi mantiene i contatti).

    Il post è molto bello complimenti.

    Stefano

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  16. Eh già... Spesso scappare sembra l'unica soluzione ai problemi della vita. Se qualcosa ci fa paura, se siamo stanchi, tristi o se abbiamo semplicemente voglia di cambiare, ciò che tutti siamo disposti a fare è scappare. Forse perchè, sapendo da dove ce ne andiamo, ma non dove arriveremo, il tutto diventa una misteriosa avventura; forse perchè, all'apparenza, non abbiamo altre idee; o forse perchè è la soluzione più facile, veloce, che non comporta serie responsabilità... A tutti noi, in effetti, piace risolvere velocemente ogni problema, nessuno vorrebbe avere spiacevoli sorprese dovute ad una scelta troppo impegnativa e perciò ci allontaniamo, abbandoniamo ciò che fino ad allora ci aveva donato amore, felicità, qualche dolore dal quale però siamo sempre riusciti a rialzarci. Sfortunatamenta spesso riusciamo a vedere solo i lati negativi di quel che ci accade e troppo velocemente decidiamo che la cosa migliore è sempre e solo scappare. NO! Ci sono tante altre migliori soluzioni agli spiacevoli avvenimenti della vita e dobbiamo saper riconoscere le nostre azioni, con le conseguenze che esse comportano e fermarci davanti alle difficoltà, guardarle dritte in viso e affrontarle! Solo così potremo veramente diventare, un giorno, veri uomini e donne, coraggiosi e responsabili...

    Martina Scortegagna, 2Ds

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  17. ok, a distanza di anni stiamo leggendo il vostro lavoro. bene!
    Simone Ariot (1)

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